TEST: scopri i tuoi Bias e il tuo profilo prevalente
Nov 26, 2025
🧠 Hai seguito il primo ciclo di BIAS Nutrition e hai visto come bias diversi possano influenzare le scelte nutrizionali nello sport.
Questo test è uno strumento di auto-riflessione: serve a farti notare quali tendenze ti sono più familiari in questo momento.
Una premessa importante: non è una valutazione psicologica né un test clinico. E' un esercizio divulgativo, pensato per aiutarti a osservare come decidi quando si parla di alimentazione, integratori e strategia. Non esiste un profilo "giusto" o "sbagliato", e nessuno di questi profili è un'etichetta che ti definisce: sono modi di reagire, che cambiano nel tempo e col contesto.👇
🧠 TEST BIAS Nutrition: scopri i tuoi BIAS e il tuo profilo prevalente
Come funziona
Rispondi in modo istintivo, senza cercare la risposta "giusta". Per ogni domanda scegli quella che ti rappresenta di più nella realtà, non quella che sai essere corretta in teoria. Poi conta le lettere (quante A? Qu ante B? Quante C?).
1️⃣ LA NUOVA DIETA
Hai letto 3 articoli entusiasti su una nuova dieta. Sei quasi convinto. Prossimo passo?
- (A) Cerco anche studi che la valutino in modo critico, per avere un quadro completo.
- (B) Cerco altre testimonianze favorevoli, o un gruppo che la sostenga, per confermare l'impressione.
- (C) La provo subito, soprattutto se ne parlano tutti.
2️⃣ LA ROUTINE DI SEMPRE
Fai la stessa colazione da 3 anni. Un professionista ti propone di periodizzarla in base agli allenamenti. Reazione?
- (A) Interessante: proviamo prima in allenamenti secondari e, se i dati la supportano, la introduco con gradualità.
- (B) Ho sempre fatto così e non sono mai stato male. Perché cambiare?
- (C) Cambio tutto subito, senza una fase di transizione.
3️⃣ IL COMPAGNO VINCENTE
Il tuo compagno più forte usa un certo gel e sembra trovarsi bene. Tu?
- (A) Valuto ingredienti, dose, tolleranza e contesto, prima di capire se è adatto anche a me.
- (B) Resto fedele al mio piano, senza nemmeno chiedermi se una piccola modifica potrebbe servirmi.
- (C) Lo compro subito: se funziona per lui, funzionerà anche per me.
4️⃣ LA GARA STORTA
Hai fatto una gara deludente. Primo pensiero a caldo?
- (A) Rileggo i dati con calma e provo a capire cosa ha funzionato e cosa no.
- (B) Do la colpa al caldo, al percorso, ai ristori, senza rivedere la strategia.
- (C) Voglio cambiare tutto subito: dieta, integratori, materiali, preparatore.
5️⃣ LE SETTIMANE PRIMA DELLA GARA
Mancano 3 settimane a una gara importante e senti di non essere nella condizione che vorresti. Cosa fai?
- (A) Mantengo la calma: so che la forma si costruisce nel tempo e non stravolgo nulla senza una ragione chiara. Se ho dubbi, ne parlo con un professionista.
- (B) Mi convinco che vada tutto bene comunque e non mi pongo domande, anche se qualcosa non torna.
- (C) Sento di dover fare qualcosa di drastico e in fretta per rimediare.
📊 Che profilo ti somiglia di più oggi?
Conta quante A, B e C hai scelto. La lettera che ricorre di più indica il profilo in cui potresti riconoscerti in questo momento, non un'etichetta, ma uno spunto di osservazione. Se le lettere sono in equilibrio, probabilmente ti ritrovi in un profilo misto.
- Se prevalgono le A, tendi a osservare e analizzare prima di decidere.
- Se prevalgono le B, ti muovi volentieri dentro ciò che conosci e ti dà sicurezza.
- Se prevalgono le C, sei portato ad agire in fretta quando qualcosa ti convince.
- Se le lettere sono in equilibrio, ti riconoscerai probabilmente in un profilo misto.
I tre profili principali
🟢 Maggioranza A — L'analitico
Il tuo punto di forza è cercare informazioni, confrontare le fonti, non fermarti alla prima impressione. È un ottimo atteggiamento di base.
Il rovescio della medaglia può essere l'eccesso di analisi: valutare così a lungo da agire troppo tardi, o non decidere affatto. La scienza non è solo precisione, è anche adattamento pratico.
Un'idea: trasforma l'analisi in decisioni concrete e testabili. Datti una scadenza per passare dal "studio" al "provo".
🔴 Maggioranza B — Lo stabile
Ti trovi più a tuo agio con ciò che conosci, e la routine ti dà sicurezza — spesso è un vantaggio reale. Il rischio è che una strategia utile diventi immutabile anche quando il contesto è cambiato, e che ogni segnale contrario venga spiegato con qualsiasi cosa tranne la strategia stessa. "Stabile", però, non è sempre sinonimo di "ottimale".
Un'idea: inserisci piccole variazioni programmate e testate in allenamento — non cambiamenti impulsivi, ma nemmeno immobilità totale.
🟠 Maggioranza C — L'attivo
Sei portato a cercare soluzioni nuove e rapide, e a metterti in moto in fretta. L'energia è una risorsa. Il rischio è confondere il muoversi con il migliorare: cambiare spesso non significa progredire, e a volte non dà al corpo il tempo di adattarsi a una strategia.
Un'idea: prima di comprare o cambiare qualcosa, lascia passare un paio di giorni. Se dopo ti sembra ancora una buona idea, procedi con un test gradual e — non stravolgendo tutto in una volta.
I profili misti
🟣 L'oscillante
A volte sei rigido, altre cambi tutto d'impulso. Il problema non è la flessibilità, ma l'altalena tra i due estremi: rigidità quando servirebbe adattarsi, impulsività quando servirebbe pazienza. Un'idea: un piano scritto con criteri di revisione chiari (ogni quanto rivedere, in base a quali segnali), così le decisioni non dipendono dall'umore del momento.
🟡 Il difensore delle proprie scelte
Ti capita di attribuire i successi alle tue scelte e gli insuccessi soprattutto a cause esterne. È un meccanismo umano e comunissimo, ma può ridurre quanto impari dall'esperienza. Un'idea: dopo ogni gara o periodo difficile, prova a individuare un solo elemento che avresti potuto gestire diversamente. Lì c'è il tuo margine di crescita.
Una nota importante, prima di chiudere
Se leggendo la domanda 5 ti sei riconosciuto nella risposta C, la sensazione di dover fare qualcosa di drastico e urgente sul cibo o sul peso prima di una gara, vale la pena fermarsi un momento.
Quella spinta, quando riguarda tagli drastici, digiuni o interventi rapidi sul peso, non è un semplice "bias da correggere con un po' di metodo". A volte è il segnale che il rapporto con il cibo e con il corpo sta diventando fonte di pressione. In quel caso la cosa più utile (e più intelligente) non è un trucco di auto-disciplina, ma parlarne con un professionista (un dietista, e magari uno psicoterapeuta) che possa guardare il quadro con te. Non è una debolezza. È esattamente ciò che farebbe un atleta che ha a cuore la propria salute, oltre che la performance.
La domanda che vale per tutti
Qualunque profilo ti somigli di più, la domanda utile resta sempre la stessa:"Sto cercando conferme, o sto cercando di capire cosa funziona davvero per me?"
Riconoscere i propri schemi è il primo passo. Il secondo è imparare a gestirli con metodo, dati e contesto e, quando serve, con l'aiuto di qualcuno che ne sa.
Il prossimo passo
Con questo test si chiude il primo ciclo della serie. Nel prossimo entreremo nella mente dell'atleta che ha fretta: parleremo della tendenza a rincorrere risultati troppo rapidi e di quella a "fare qualcosa" invece di capire prima cosa è successo. Meccanismi diversi, che nella vita reale spesso si presentano insieme.
Con passione e strategia,
Dott.ssa Marta Molin
Dietista specializzata in nutrizione sportiva
Contenuto a carattere divulgativo, non sostitutivo di una consulenza nutrizionale personalizzata. Per un piano su misura, rivolgiti a un dietista.
Un'ultima cosa: se il rapporto con il cibo o con il peso è per te fonte di ansia o disagio, parlarne con un professionista è la scelta più giusta che puoi fare.
🕵️ Per approfondire
- Beato, M., Latinjak, A.T., Bertollo, M., & Boullosa, D. (2025). Confirmation Bias in Sport Science: Understanding and Mitigating Its Impact. International Journal of Sports Physiology and Performance, 20(9), 1306-1311.
Un lavoro recente su come il bias di conferma agisce nello sport e su come limitarne l'effetto.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39919722/ - Samuelson, W., & Zeckhauser, R. (1988). Status Quo Bias in Decision Making. Journal of Risk and Uncertainty, 1(1), 7-59.
Lo studio che ha descritto il bias dello status quo (il "profilo stabile").
https://doi.org/10.1007/BF00055564 - Blumenthal-Barby, J.S., & Krieger, H. (2015). Cognitive Biases and Heuristics in Medical Decision Making: A Critical Review. Medical Decision Making, 35(4), 539-557.
Rassegna su come i bias cognitivi influenzano le decisioni in ambito sanitario.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25145577/ - Nath, S., et al. (2024). Effect of Social Media on Diet, Lifestyle, and Performance of Athletes: A Review of Current Evidence. Current Nutrition Reports, 13(2), 240-250.
Sul ruolo dei social nelle scelte alimentari degli atleti e sul tema dell'affidabilità.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38460051/
🔔 Il prossimo passo
Con questo test si chiude il primo ciclo di BIAS Nutrition. Riconoscere i propri schemi è già molto: è il punto da cui si parte per decidere con più lucidità.
Nel secondo ciclo entriamo nel territorio della fretta: la tendenza a volere risultati troppo in fretta, quella a "fare qualcosa" d'impulso invece di capire prima cosa è successo, e il modo in cui la paura di un problema (per esempio allo stomaco in gara) può condizionare le scelte. Meccanismi diversi, che nella realtà spesso si presentano insieme.
Ci vediamo lì.